Intervista a Mamone Capria su “L’Economista“, format di Urania Tv.
Qui video e intervista completa.
“Il Decreto Fer 2, nato nel 2024, introduce aste incentivanti per l’eolico offshore fino al 2028, i progetti presentati sono ad oggi 132, di cui 26 ora in fase avanzata e 4 che hanno superato la valutazione di impatto ambientale. Con i soli 4 progetti siamo in grado di superare gli obiettivi del Pniec al 2030 (con 2,1 GW) e con i restanti 22 progetti possiamo raggiungere obiettivi al 2050 per ulteriori 15 GW, che vale circa l’8% di produzione elettrica ed è un tassello della decarbonizzazione e del mix energetico.
Riguardo i quattro progetti, due sono a fondazione fissa, a Ravenna e Rimini, e sfruttano la tecnologia consolidata sviluppata nei mari del nord. Si trovano a 12 miglia dalla costa, gli altri due sono a largo di Trapani e tra Barletta a Bari, questi galleggianti e saranno la tecnologia del futuro. Non nascondo comunque la preoccupazione tra gli addetti ai lavori per la lentezza dei processi e per il fatto che le aziende stanno già spendendo milioni in oneri istruttori per valutare l’impatto ambientale, ferme in una burocrazia che però deve velocizzarsi a vantaggio di un Paese che cerca maggiore indipendenza energetica.
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