Articolo a cura di economiadelmare.org
“In un momento in cui l’Europa e l’Italia cercano risposte concrete alla crisi della sicurezza energetica, l’eolico offshore non è solo una scelta ambientale, ma un impegno geopolitico. Sfruttare la forza del vento nei nostri mari significa costruire una vera sovranità energetica, riducendo la dipendenza dalle importazioni e stabilizzando i costi per le nostre industrie. Serve una pianificazione nel solco della strategia europea che punta alle rinnovabili nell’ambito degli impegni anche legati alla de carbonizzazione” – è quanto ha dichiarato il presidente dell’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore, Fulvio Mamone Capria, all’evento “Geopolitica dell’energia in trasformazione: crisi globali, corridoi strategici e autonomia energetica”, organizzato da Pilat&Partners presso la Sala ISMA del Senato della Repubblica a Roma.
L’incontro ha rappresentato un momento cruciale di confronto sulla profonda trasformazione del sistema energetico globale. In un contesto storico segnato da tensioni geopolitiche e conflitti internazionali, il dibattito si è focalizzato sulla necessità di superare la fragilità degli equilibri attuali, caratterizzati dalla volatilità dei prezzi e dalla dipendenza da fornitori limitati. Durante i lavori, sono stati approfonditi temi di stretta attualità: l’importanza di ridisegnare i corridoi energetici come strumenti geopolitici per garantire forniture stabili; la diversificazione delle fonti e lo sviluppo di filiere industriali interne come pilastri per la resilienza nazionale; oltre che le opportunità offerte dalla transizione tecnologica, anche alla luce delle ultime discussioni sul mix energetico.
“L’autonomia energetica passa inevitabilmente attraverso l’innovazione tecnologica. L’eolico offshore ha il potenziale per diventare la spina dorsale di un nuovo corridoio energetico mediterraneo, capace di generare non solo energia pulita, ma anche migliaia di posti di lavoro altamente qualificati, rafforzando la competitività del nostro sistema produttivo nazionale” – ha proseguito il presidente.
Il forum ha confermato come lo sviluppo di nuove filiere legate alle energie rinnovabili offshore rappresenti un fattore decisivo per la tenuta del sistema Paese, offrendo alle istituzioni e alle imprese gli strumenti necessari per governare il cambiamento e garantire un futuro di crescita sostenibile e indipendente.”
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